Firenze è la seconda città più costosa d’Italia dopo Milano: il prezzo medio si attesta tra 4.500 e 4.700 EUR/m², con una crescita del 7-8% anno su anno. Nel centro storico gli appartamenti di buona qualità si vendono in 4-8 settimane senza trattative lunghe, perché la domanda supera l’offerta in modo stabile e le mura storiche con la tutela UNESCO escludono qualsiasi nuova costruzione.
Al suo interno convivono quattro mercati distinti: il centro storico con appartamenti in palazzo, le zone collinari di Fiesole e Bellosguardo, i quartieri di Oltrarno e Santa Croce con forte tendenza al rialzo, e le periferie con infrastruttura quotidiana. A differenza di ogni altra zona toscana, qui si comprano appartamenti più che casali. L’acquisto tipico è un appartamento da 120 a 250 m² in un palazzo del XV-XVIII secolo. Chi cerca villa e giardino sale sulle colline verso Fiesole, Arcetri o Bagno a Ripoli.
Come si posiziona il mercato di Firenze nel 2026?
| Zona | EUR/m² | Segmento |
|---|---|---|
| Centro storico (media) | 5.300-6.200 | Appartamenti in palazzo |
| Centro storico (di pregio: affreschi, terrazza, vista Arno) | 8.500-12.000 | Pezzi unici |
| Centro storico (top: attici, palazzi restaurati) | 12.000-15.000 | Trophy |
| Piazza della Repubblica e dintorni | Media 3,24 mln per unità | Prezzo medio più alto per unità |
| Piazzale Michelangelo / Porta Romana | ~6.500 | Appartamenti panoramici |
| Oltrarno / San Frediano | ~6.300 | Forte trend rialzista |
| Santa Croce | ~5.500 | Forte trend rialzista |
| Fiesole | 4.000-8.000+ | Ville con panorama |
| Media cittadina | 4.500-4.700 | +7-8% YoY |
Firenze cresce più velocemente della media toscana. I motori sono la domanda internazionale e l’offerta limitata nel centro storico, dove le nuove costruzioni non arrivano: il patrimonio edilizio disponibile è fisso.
Il prezzo di punta raggiunge 11.700 EUR/m² in media, con picchi fino a 15.000 EUR/m² per attici con vista Duomo o piani nobili con affreschi originali. Le tabelle catastali dell’OMI non catturano l’alto segmento: i loro valori massimi restano sensibilmente sotto quello che si paga realmente nel top di gamma. Il valore di un immobile specifico non si legge dalla sola tabella OMI.
Nelle chiusure degli ultimi 12 mesi gli appartamenti con vista Arno o Duomo si collocano al vertice della forbice, quelli appena ristrutturati a Santa Croce sotto. Vista, posizione e stato determinano il prezzo al m² più della sola superficie.
Il margine di trattativa nel centro storico è ridotto, sensibilmente più stretto che nel resto della Toscana: la domanda supera l’offerta in modo costante e gli immobili buoni si vendono in 4-8 settimane. Nelle zone collinari e per inserzioni più datate il margine è più ampio.
Un appartamento nel centro storico di Firenze, prezzato correttamente, con documentazione completa e foto professionali, si vende in tempi che in qualsiasi altra zona toscana sarebbero eccezionali. Il rischio principale per chi vende è il prezzo di pubblicazione troppo alto: anche a Firenze, un immobile che resta sul mercato oltre 6 mesi sviluppa una reputazione negativa tra gli agenti e gli acquirenti qualificati.
Chi compra a Firenze: profili e budget
A Firenze una parte consistente della domanda è internazionale: i nordamericani sono il primo gruppo, seguiti da francesi, acquirenti dell’area germanofona e britannici, ciascuno con zone e budget tipici diversi. Sapere da dove arriva la domanda cambia il modo in cui un immobile si presenta, si quota e si posiziona nel tempo.
| Provenienza | Segmento tipico | Budget | Tendenza |
|---|---|---|---|
| USA / Canada | Centro storico, ville Fiesole | 1-6 mln | Primo gruppo internazionale |
| Francia | Centro storico, Santa Croce | 800k-3 mln | Stabile |
| Area germanofona | Zone collinari (Fiesole, Bagno a Ripoli) | 1,5-4 mln | Orientati su ville |
| UK | Oltrarno, centro storico | 600k-2 mln | In crescita |
La città ha una lunga storia come polo per residenti internazionali: quattro scuole internazionali, una comunità americana consolidata, università con programmi in inglese (NYU Florence, Syracuse, SACI, British Institute).
Gli acquirenti provenienti dall’area germanofona comprano meno spesso nel centro storico e più spesso nelle zone collinari: Fiesole, Bagno a Ripoli, Bellosguardo. Il profilo tipico è una coppia tra i 45 e i 60 anni, villa con giardino e vista, seconda casa con 6-12 settimane di utilizzo l’anno e un budget tra 1,5 e 4 milioni.
L’Oltrarno attira da tre anni una fascia più giovane. 35-50 anni, spesso con lavoro da remoto, che usano Firenze come residenza stabile o per metà dell’anno. Questo segmento compra appartamenti tra 400.000 e 1,2 milioni.
Per chi possiede un immobile sopra il milione: gran parte della domanda è internazionale. Un immobile commercializzato solo su portali italiani, senza documentazione in inglese e senza planimetrie aggiornate, raggiunge una parte ridotta degli acquirenti potenziali. Il prezzo resta quello di mercato, documentato sulle compravendite reali della zona; ciò che cambia è quanti acquirenti qualificati lo vedono. Ne ho scritto nella guida dedicata alla vendita a compratori stranieri.
Quanto rende un appartamento in affitto a Firenze?
Firenze è dopo Roma e Venezia la città più visitata d’Italia, con turismo attivo tutto l’anno: arte, conferenze, università, moda. L’alta stagione va da aprile a ottobre, ma anche novembre-marzo garantisce occupazione stabile grazie ai viaggiatori culturali e agli studenti.
Il rendimento da locazione breve varia molto in base a posizione, dotazioni, occupazione e gestione. Si può quantificare seriamente solo dopo un calcolo preliminare sull’immobile specifico. Nelle zone collinari la locazione è più difficile: le ville a Fiesole si rivolgono a un segmento più ristretto e si affittano meno degli appartamenti nel centro. Chi possiede una villa sulle colline e vuole rendimento deve considerare una gestione professionale orientata a soggiorni più lunghi e budget più alti.
La cedolare secca al 21% è nella maggior parte dei casi più vantaggiosa dell’IRPEF progressiva. La convenienza dipende dal prezzo d’acquisto e dai costi di gestione. I costi di property management per la locazione breve (check-in, pulizie, biancheria, comunicazione con gli ospiti) si attestano tra il 20 e il 30% degli incassi.
Un appartamento nel centro storico che resta vuoto gran parte dell’anno ha un costo-opportunità concreto. Un bilocale in buona posizione, con una gestione delegata, produce un reddito netto apprezzabile nei periodi in cui il proprietario non c’è, senza smettere di essere una seconda casa a disposizione.
Legge regionale toscana sul turismo e CIN: le nuove regole per chi affitta
La legge regionale toscana sul turismo, in vigore dal 9 gennaio 2025, ha dato al Comune di Firenze nuovi strumenti per regolare la locazione breve. Tre punti rilevanti per proprietari e investitori.
Ogni locazione breve richiede un Codice Identificativo Nazionale (CIN). Senza CIN non si può inserire l’immobile sui portali. La registrazione avviene tramite il portale del Ministero del Turismo ed è legata ai dati catastali dell’immobile. Chi possiede un immobile già registrato con CIN ha un vantaggio: l’acquirente che compra per investimento può iniziare subito. Chi non ha il CIN deve completare la registrazione prima di affittare, con requisiti di sicurezza e documentazione.
Il Comune può introdurre un obbligo di autorizzazione per determinate zone, con durata di cinque anni. Firenze ha annunciato di valutare questa opzione per il centro storico. A maggio 2026 nessun blocco zonale è in vigore, ma la base giuridica esiste.
Rilevatori di fumo, rilevatori di CO ed estintori sono obbligatori per tutte le locazioni brevi. In caso di violazione, sanzioni da 600 a 6.000 euro.
Per chi investe: chi compra un appartamento a Firenze e punta sulla locazione breve deve calcolare un rischio regolatorio che tre anni fa non esisteva. Il calcolo della resa dovrebbe basarsi su uno scenario conservativo con 90-120 giornate di locazione l’anno, nel caso il Comune introduca limitazioni. Se e quando arriverà, è una questione aperta; che la base giuridica ci sia, è un fatto.
Per chi già possiede: la regolamentazione restringe l’offerta futura. Meno nuovi operatori entrano nel mercato della locazione breve, più valore ha chi è già dentro con CIN attivo, struttura conforme e track record. Per i proprietari conformi, è una barriera all’ingresso che tutela il rendimento.
Le zone collinari: Fiesole e oltre
Fiesole si trova a 8 km a nord-est di Firenze, su una collina con vista sull’intera città. I prezzi vanno tra 4.000 e 8.000+ EUR/m², con ville da 1 a 12 milioni in base a epoca, superficie del lotto e panorama.
A Fiesole si vive in campagna e si arriva al Ponte Vecchio in 20 minuti. Ville storiche del XVI-XVIII secolo con limonaia, parco e soffitti affrescati sono il segmento tipico. Il Museo Etrusco, l’anfiteatro romano e la collezione Bandini danno al luogo una profondità culturale propria, separata da Firenze. Fiesole è stata per secoli il ritiro dell’alta borghesia fiorentina: i Medici avevano ville qui, e la tradizione della villeggiatura definisce il carattere del luogo ancora oggi.
Un esempio di prezzo: una villa settecentesca con 600 m² di superficie, 1,5 ettari di parco e vista panoramica su Firenze si posiziona tra 4 e 6 milioni. Una proprietà più piccola con 250 m² e giardino: 1,2-2 milioni. La forbice è ampia perché Fiesole comprende sia ville storiche con affreschi sia case collinari degli anni ‘60.
Fiesole ha una scuola elementare, ristoranti, alimentari, una farmacia e un collegamento autobus con Firenze (linea 7, circa 25 minuti). Per specialisti e acquisti più grandi si scende a Firenze. Chi deve pendolare ogni giorno calcola 25-35 minuti per il centro, di più nelle ore di punta.
Per chi possiede a Fiesole: le zone collinari crescono più velocemente del previsto. La regolamentazione della locazione breve nel centro storico spinge acquirenti verso le colline, dove le restrizioni non si applicano con la stessa intensità. Una villa con vista, piscina e privacy opera in un segmento dove la domanda è in aumento e la competizione con il centro storico non si applica.
Altre zone collinari: Bagno a Ripoli, Bellosguardo, Arcetri
Bagno a Ripoli si trova a sud di Firenze, con una media di circa 3.440 EUR/m² e ville da 940.000 a 3,2 milioni. Venti minuti dal centro, buoni collegamenti, più tranquilla di Fiesole: per chi cerca posizione collinare senza pagare i prezzi di Fiesole, è l’alternativa più immediata.
Bellosguardo e Arcetri si trovano a sud-ovest e sud del centro storico, con ville panoramiche con vista su Duomo e centro a prezzi tra 5.000 e 9.000 EUR/m². In centro in 10-15 minuti. Meno conosciute di Fiesole, per questo leggermente più convenienti a parità di qualità.
Impruneta (circa 2.500-3.500 EUR/m²): nota per la tradizione della terracotta, carattere rurale. Scandicci (circa 3.000-3.500 EUR/m²): suburbio con collegamento tramviario, funzionale.
I quartieri: Oltrarno, Santa Croce, Porta Romana
L’Oltrarno è stato per secoli il quartiere degli artigiani a sud dell’Arno. Negli ultimi tre anni si è trasformato nel magnete più forte per acquirenti: fascia 35-50, creativi, imprenditori. Circa 6.300 EUR/m² con tendenza al rialzo. Meno turismo rispetto alla zona del Duomo. Le botteghe di calzolai, corniciai e restauratori danno al quartiere un carattere che nessun altro rione fiorentino possiede. Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli sono al margine del quartiere.
Santa Croce quota circa 5.500 EUR/m², in crescita. La zona attorno alla Basilica era più accessibile rispetto al resto del centro storico; sta cambiando: ristrutturazioni e domanda internazionale spingono i prezzi. Le strade sono meno affollate del triangolo del Duomo, i ristoranti si rivolgono di più ai residenti.
Piazzale Michelangelo e Porta Romana: circa 6.500 EUR/m². Al margine sud del centro storico con vista sull’intera città. Porta Romana ha buoni collegamenti autobus, scuole e ristoranti non orientati al turismo.
San Niccolò si trova sotto il Piazzale Michelangelo, più tranquillo del centro, più vivace di Fiesole. Piccoli bar, botteghe artigiane, vicoli in salita. I prezzi si collocano tra Santa Croce e Porta Romana.
Oltrarno e Santa Croce hanno il potenziale di rivalutazione più alto nei prossimi anni. I prezzi sono ancora sotto la media del centro storico. Un appartamento in Oltrarno a 6.300 EUR/m², quando il centro quota 8.500-12.000, lascia ancora margine di crescita.
Condominio: cosa conta per chi vende
Nel centro storico si compra quasi sempre un’unità in condominio, con proprietà comune su scale, facciata, tetto e a volte cortile interno. Le spese condominiali mensili vanno da 150 a 500 euro, a seconda di ascensore, portiere e stato dell’edificio.
Il dato rilevante per chi vende sono le spese straordinarie deliberate o in fase di delibera. Una ristrutturazione della facciata o del tetto può costare 20.000-80.000 euro per unità. L’acquirente, o il suo tecnico, chiederà i verbali assembleari degli ultimi tre anni. Chi le dichiara in anticipo e le incorpora nel prezzo accelera i tempi; chi le tace le vede emergere durante la trattativa, di solito con l’acquirente già vincolato.
Un ascensore alza il prezzo al m² del 5-10%. Un posto auto nel centro storico (garage o autorimessa) ha un valore autonomo di 30.000-80.000 euro. La maggior parte dei palazzi nel centro non ha né ascensore né parcheggio: queste dotazioni sono un vantaggio competitivo concreto per chi le possiede.
Cosa muove il prezzo, cosa lo frena
La vista Arno o la vista Duomo è a Firenze una maggiorazione netta. In una città dove l’80% degli appartamenti guarda su cortili interni o vie secondarie, la vista libera su acqua o cupola alza il prezzo al m² in misura rilevante.
Una terrazza o loggia incide direttamente sul valore. Gli appartamenti fiorentini nel centro storico di regola non hanno spazi esterni: una terrazza sul tetto di 30-50 m² è rara e si paga di conseguenza.
La sostanza originale non si riproduce: affreschi, pavimenti in pietra serena, soffitti a cassettoni. Questi elementi alzano il prezzo e allo stesso tempo limitano le possibilità di ristrutturazione, perché la Soprintendenza deve autorizzare ogni intervento.
Ascensore e posto auto sono fattori pratici che in una città con strade strette e parcheggi scarsi determinano la vita quotidiana. Un palazzo con ascensore e posto in autorimessa si vende più velocemente e a prezzo più alto.
Sul versante opposto: i piani terra senza luce costano il 20-30% in meno rispetto a unità comparabili al primo o secondo piano. Un elevato fabbisogno di restauro con vincolo pesa in modo significativo, perché la Soprintendenza non autorizza finestre moderne, modifiche alla facciata o climatizzatori visibili dall’esterno; il restauro di un appartamento vincolato costa 2.000-4.000 EUR/m², molto più di un immobile standard. Le spese straordinarie deliberate nel condominio si traducono in uno sconto diretto: un rifacimento della facciata da 200.000 euro su 8 unità significa 25.000 euro per appartamento. Chi vende con questo dato nei verbali deve prezzarlo in anticipo.
Tipologie immobiliari e prezzi
| Tipologia | Dimensione tipica | Fascia di prezzo | EUR/m² |
|---|---|---|---|
| Appartamento centro storico | 80-250 m² | 500.000-3 mln | 5.300-12.000 |
| Attico con terrazza (vista Duomo) | 150-300 m² | 2-6 mln+ | 10.000-15.000 |
| Villa collinare (Fiesole/Bagno a Ripoli) | 300-800 m², giardino/parco | 1-12 mln | 4.000-8.000+ |
| Villa storica (XVI-XVIII sec.) | 500-1.500 m², limonaia, parco | 3-12 mln+ | 5.000-10.000 |
| Rustico vicino a Firenze | 200-400 m², 1-5 ha | 800.000-2 mln | 2.500-4.000 |
Firenze è un mercato di appartamenti: questo la distingue dal Chianti, dalla Val d’Orcia o dalla Maremma, dove dominano casali, tenute e aziende vinicole. L’acquisto tipico nel centro storico è un appartamento al piano nobile di un palazzo, 150-250 m², soffitti alti, pavimenti originali, a volte affreschi.
Tre tendenze che osservo sul mercato fiorentino
La locazione breve ha trasformato il mercato della compravendita dal 2019. Sempre più acquirenti calcolano il rendimento da locazione nella decisione d’acquisto, anche quando intendono usare l’immobile personalmente. La domanda “posso affittare quando non ci sono?” è ormai standard a Firenze. Nel Chianti si sente meno.
La regolamentazione si inasprisce. La legge regionale toscana sul turismo dà al Comune strumenti nuovi per limitare la locazione breve. Chi ha comprato un appartamento nel centro come puro investimento da locazione calcola oggi con un rischio regolatorio che tre anni fa non esisteva. Le zone collinari ne traggono vantaggio. Fiesole, Bagno a Ripoli e Bellosguardo crescono più rapidamente rispetto agli anni precedenti. Chi vuole evitare le restrizioni del centro, ma restare vicino alla città, guarda alle colline. La domanda di soggiorni in strutture private e rurali cresce indipendentemente dal turismo urbano.
Scuole internazionali e famiglie residenti
Quattro scuole internazionali presidiano il territorio: International School of Florence (ISF), The American School in Florence, Canadian Island, Scuola Internazionale di Firenze. A queste si aggiungono l’European University Institute a Fiesole, NYU Florence, Syracuse e il British Institute.
Per chi possiede un immobile nel raggio di queste scuole, il dato è rilevante: le famiglie con figli cercano appartamenti in affitto lungo (12-36 mesi) o acquistano direttamente. La domanda è concentrata su Oltrarno, Campo di Marte e le zone attorno a via Bolognese (vicino alla ISF). Questo segmento paga affitti mensili di 2.000-4.000 euro per appartamenti con 3+ camere. La locazione a famiglie è più stabile della locazione breve turistica, con meno gestione e resa netta comparabile dopo i costi di management.
Regolamentazione: UNESCO, vincoli, ZTL
Firenze è Patrimonio Mondiale UNESCO. L’intero centro storico è sottoposto a tutela estesa: modifiche alla facciata, sostituzione di finestre, lavori sul tetto, climatizzatori a parete esterna richiedono autorizzazione della Soprintendenza. I lavori interni senza modifiche strutturali sono meno restrittivi, ma anche qui valgono vincoli per elementi tutelati (affreschi, cornici in pietra serena, pavimenti storici).
La ZTL copre l’intero centro storico. Il traffico privato è permesso solo ai residenti con permesso speciale, circa 120 euro l’anno, legato all’indirizzo.
Per le zone collinari (Fiesole, Bellosguardo, Arcetri) si applica il vincolo paesaggistico: le modifiche all’involucro esterno richiedono il parere della Soprintendenza, con un iter di 3-6 mesi. La piscina a Fiesole è possibile, ma richiede autorizzazione comunale e della Soprintendenza (4-8 mesi). Gli impianti solari sul tetto nelle zone collinari vengono spesso respinti.
Le difformità catastali a Firenze sono meno frequenti che in campagna, perché gli edifici urbani sono meglio documentati. La verifica da parte di un geometra prima del compromesso resta necessaria; il costo è tra 2.000 e 5.000 euro. Le difformità minori si regolarizzano con costi contenuti; per interventi più significativi la sanatoria può arrivare a 5.000-20.000 euro e oltre.
La documentazione completa (conformità urbanistica verificata, APE, verbali condominiali, eventuali vincoli delle Belle Arti specificati) accorcia i tempi di vendita ed elimina sorprese durante la trattativa. Un acquirente con un tecnico esperto non firma il compromesso finché la conformità non è verificata. La raccomandazione: far verificare tutto prima di mettere in vendita, non dopo il primo acquirente.
Qual è il momento migliore per vendere a Firenze?
Firenze si distingue dai mercati toscani rurali in un punto essenziale: il mercato è attivo tutto l’anno. Non c’è la pausa invernale del Chianti o della Val d’Orcia.
Marzo-maggio è la finestra di pubblicazione principale. La maggior parte dei nuovi inserimenti arriva in questo periodo. A Firenze è più concentrato che in campagna, perché i venditori aspettano il turismo primaverile e il ritorno degli espatriati.
Giugno-agosto è il periodo in cui le decisioni maturano. Molti acquirenti affittano un appartamento per una o due settimane e visitano nel frattempo. Agosto è tranquillo perché proprietari e agenti sono in vacanza; chi resta raggiungibile ha un vantaggio concreto.
Settembre-ottobre è la seconda ondata: la città si riempie, le università iniziano, le temperature diventano piacevoli.
Novembre-febbraio porta meno attività, ma il mercato non si ferma. Gli acquirenti attivi in questo periodo sono seri, il margine di trattativa è il più ampio dell’anno, e molti rogiti cadono tra novembre e febbraio per ragioni fiscali dell’acquirente.
Distanze e accessibilità
| Destinazione | Dal centro | Da Fiesole | Mezzo |
|---|---|---|---|
| Aeroporto Firenze (FLR) | 15-20 | 20-25 | Auto / Taxi |
| Aeroporto Pisa (PSA) | 60-75 | 70-85 | Auto / Treno + Bus |
| Bologna (Centrale) | ~37 | - | Frecciarossa |
| Roma (Termini) | ~90 | - | Frecciarossa |
| Milano (Centrale) | ~100 | - | Frecciarossa |
| Siena | 75-90 | 85-100 | Auto / Bus |
| Chianti (Greve) | 40 | 50 | Auto |
| Ospedale Careggi | 15 | 20 | Auto |
L’aeroporto di Firenze (Amerigo Vespucci, FLR) si trova a 15 minuti dal centro con voli diretti per Monaco, Vienna, Zurigo, Francoforte, Amburgo. Per i voli intercontinentali: Pisa (PSA, circa 1 ora) o via alta velocità verso Roma Fiumicino (circa 2,5 ore porta a porta).
Firenze Santa Maria Novella è un nodo della rete alta velocità italiana: Roma in 90 minuti, Bologna in 37, Milano in 100. Per chi vende: la connettività ferroviaria è un argomento concreto nelle trattative con acquirenti che lavorano in più città italiane.
Il timing per proprietari e investitori: perché il 2026 è rilevante
Nel 2026 si sommano più fattori favorevoli per chi possiede o investe. I prezzi crescono del 7-8% anno su anno, la domanda di locazione è in aumento dal 2019 e gli acquirenti americani (il gruppo con i budget più alti) sono in crescita.
L’offerta nel centro è bloccata: nessuna nuova costruzione, il vincolo UNESCO e quello paesaggistico impediscono espansioni, e il patrimonio disponibile diminuisce ogni anno.
La regolamentazione avvantaggia chi è già in regola: la legge regionale toscana sul turismo e il CIN alzano le barriere all’ingresso per nuovi operatori nella locazione breve. Chi ha già CIN attivo e requisiti soddisfatti si trova con meno concorrenza.
Le zone collinari accelerano: la pressione regolatoria sul centro spinge acquirenti verso le colline, con un ritmo di crescita che tre anni fa non esisteva.
La variabile da monitorare sono i tassi di interesse nella zona euro: un rialzo significativo frenerebbe gli acquirenti internazionali che finanziano, ma gli americani, che comprano quasi sempre senza mutuo, sarebbero meno colpiti.
FAQ: 7 domande per chi vende o investe a Firenze
Quanto vale un appartamento nel centro storico di Firenze?
Media 5.300-6.200 EUR/m². Un appartamento di 120 m² vale tra 640.000 e 750.000 euro. Con vista Arno o terrazza sul tetto: 1-2 milioni. Attici con vista Duomo: 2-6 milioni e oltre. Il prezzo di punta raggiunge 11.700 EUR/m² in media, con picchi fino a 15.000 EUR/m² per i piani nobili restaurati.
Conviene vendere adesso o aspettare?
Firenze cresce del 7-8% anno su anno, la domanda internazionale è forte e l’offerta nel centro si riduce. Il mercato del 2026 è attivo. La legge regionale sul turismo potrebbe ridurre l’attrattività per investitori puri se il Comune introduce restrizioni zonali; per chi possiede un immobile conforme con CIN attivo, questa prospettiva non è un rischio aggiuntivo, perché i proprietari in regola ne beneficiano sul lato della concorrenza.
Quanto rende un appartamento in locazione breve a Firenze?
La resa raggiungibile dipende dal singolo immobile e si quantifica seriamente solo dopo un calcolo preliminare su posizione, dotazioni, occupazione e gestione. Sulla resa lorda pesano la gestione (20-30% degli incassi), la cedolare secca (21%) e le spese condominiali. Il calcolo va impostato su uno scenario conservativo che tenga conto delle possibili 90-120 giornate di locazione in caso di restrizione comunale.
Cos’è il CIN e chi deve averlo?
Il Codice Identificativo Nazionale è obbligatorio dal gennaio 2025 per tutte le locazioni brevi. Senza CIN l’immobile non può essere pubblicizzato sui portali. La registrazione avviene tramite il portale del Ministero del Turismo, legata ai dati catastali. Chi possiede già il CIN ha un vantaggio competitivo: l’immobile è pronto per la locazione immediata e per la vendita a investitori. Chi non lo ha deve completare la procedura con verifica dei requisiti di sicurezza (rilevatori fumo/CO, estintore) e documentazione assicurativa.
Fiesole è più conveniente del centro?
I prezzi al m² a Fiesole vanno da 4.000 a 8.000+ EUR/m², quindi non necessariamente. La differenza è nella tipologia: a Fiesole si compra una villa con 300-800 m² e giardino, nel centro un appartamento con 80-250 m². Il prezzo al m² può essere simile, ma il budget complessivo a Fiesole è spesso più alto. Per chi possiede a Fiesole: la domanda è in crescita grazie all’effetto di diversione dal centro storico.
Quali costi accessori ha la vendita?
Per il venditore: provvigione di mediazione (4% + IVA), APE (obbligatorio per la pubblicità e la vendita, 200-500 euro), eventuali costi di conformità urbanistica se emergono difformità, attestazione del geometra (2.000-5.000 euro se non già disponibile). Per l’acquirente: imposta di registro 2% (prima casa) o 9% (seconda casa) sul valore catastale, notaio 3.000-8.000 euro, provvigione, geometra. Il totale per l’acquirente è nell’ordine del 12-15% del prezzo per una seconda casa.
Come influisce la legge regionale toscana sul turismo sul valore dell’immobile?
Dipende dalla posizione e dalla conformità. Per un appartamento nel centro storico con CIN attivo e requisiti di sicurezza soddisfatti, la legge protegge il valore perché riduce la concorrenza di nuovi operatori. Per un immobile senza CIN e senza conformità, la legge aggiunge costi e burocrazia che l’acquirente sconterà nel prezzo. Per le zone collinari (Fiesole, Bagno a Ripoli), l’impatto è minore, perché le restrizioni comunali si concentrano sul centro storico.
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Aggiornato: luglio 2026. Tutti i dati si basano sul diritto italiano vigente e su transazioni reali. Nessuna consulenza fiscale o legale.



